Archivio mostre 2013 - Museo Flaminio Bertoni

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Archivio mostre 2013

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Mostre/Eventi 2013                                      

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MOSTRA FOTOGRAFICA
30 novembre - 21 dicembre

    VOLTI DEL LICEO
                                           
di Bruno Fasola           
                                                          Centosette ritratti fotografici


In occasione della mostra di Bruno Fasola si è deciso di dedicare lo spazio CLIP situato all’ingresso della scuola , ad un video che l’artista fotografo ha realizzato durante le riprese a scuola durante il mese di ottobre ed ad altri scatti fotografici facenti parte dell’archivio dell’artista stesso , eseguiti durante i suoi vent’anni di permanenza al Liceo artistico.      
Il video in “ continuum “su supporto digitale verrà proiettato durante tutta la durata dell’esposizione dal 30 novembre al 21 dicembre 2013. Gli spazi del CLIP, pareti e pavimento ,vetri ecc. rimangano a disposizione dei visitatori per depositare sugli stessi, oggetti (di piccolo formato), foto di avvenimenti personali, scritti, piccoli lavori scolastici,ecc.., che comunque abbiano coinvolto i visitatori, in qualità di ex studenti del Liceo, di ex docenti, di ex genitori, o di ex personale ATA … di ex , o di” ancora” fruitori degli spazi liceali in qualità di utenti primari o secondari.

L’idea è quella di una istallazione sit - specif, in progress, che diviene, che si arricchisce con il passare delle ore e dei giorni dell’esposizione. Gli oggetti , le foto e ogni ammennicolo, bugigattolo, lavoro, ricordo visivo o non potranno essere poi ritirati dai depositari – costruttori dell’opera dopo il 6 gennaio 2014 alla riapertura della scuola dopo la pausa Natalizia, oppure lasciati in donazione (se significativi) all ’archivio didattico del Liceo e alle sue raccolte visive-didattiche.

                    Comunicato stampa
Vernissage  Photo gallery
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MOSTRA

Celebrazioni per i 110 anni della nascita di Flaminio Bertoni

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MOSTRA
Mostra 09 - 24 novembre 2013
Gottardo Ortelli
                                         
"Attraverso le soglie del colore"


Storici dell'arte, critici e colleghi pittori: nel decennale della scomparsa dell'artista, l'associazione Amici di Piero Chiara organizza una serie di mostre e convegni per ricordare l'opera e la vicenda biografica.

L'appuntamento più importante per la nuova stagione è il tributo in memoria di Gottardo Ortelli: si comincia domenica 15 settembre al Museo Butti di Viggiù con la mostra intitolata: "Dedicato a Gottardo Ortelli".
Appuntamento alla Galleria Ghiggini, giovedì 17 ottobre con la rassegna: "Da colore a colore" che raccoglie opere di Italo Bressan, Claudio Olivieri, Gottardo Ortelli e Tetsuro Shimizu. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 novembre.


"Gottardo Ortelli, attraverso le soglie del colore" è invece il titolo della mostra aperta al Castello di Masnago dal 19 ottobre al 12 gennaio. Il 20 ottobre, ancora presso la sede dei Musei Civici, è previsto un incontro aperto al pubblico con Rolando Bellini, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli. Sabato 9 novembre, invece, aprirà i battenti: "Incontriamo Gottardo Ortelli", presso il Museo Flaminio Bertoni e lo Spazio Rossi del Liceo Frattini di Varese.

Gottardo Ortelli, artista legato allo studio del colore, è stato tra i protagonisti della giovane avanguardia milanese degli ultimi anni Sessanta.
Frequenta l'Accademia di Brera a Milano, dove si trasferisce e diventa assistente di Domenico Cantatore si dedica all'insegnamento, e diviene poi titolare della cattedra di pittura nel 1974. Vi rimarrà fino al 1995.
Dal 1975 al 1980 è assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici di Viggiù dove è sorto il Museo, dedicato allo scultore Enrico Butti, di cui è stato il direttore dal 1977 al 1995.Nel 1977 ha istituito il "Premio dell'Orsa". Nell'ambito di questo premio vengono allestite delle mostre e Ortelli invita molti artisti quali Giò Pomodoro, Gianni Berengo Gardin, Gianni Colombo, Concetto Pozzati.
Nel luglio del 1978 viene allestita la mostra "Disseminazione", prima al Museo Butti e poi presso Villa Mirabello a Varese. L'idea ha due valenze: dal punto di vista artistico rappresenta la dispersione dei segni nell'ambiente, dal punto di vista culturale indica il tentativo di allargare nel territorio le attività culturali, "seminare" partendo dal museo, inteso come luogo dove il patrimonio deve essere flessibile per animare il discorso culturale. Nell'agosto del 1978 si tiene la mostra del fumetto politico con 120 disegni di Chiappori. Tra le mostre personali più importanti ricordiamo quelle del 1978 a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, del 1982 alla Biennale di Venezia, del 1984 al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, del 1986 nelle Sale di Villa Mirabello a Varese, del 1993 a Palazzo Forti a Verona, del 1994 presso Studio Reggiani di Milano e da ultimo l'importante antologica al Museo della Permanente nel 1995.
Tutto ciò senza tralasciare altre attività culturali: infatti nell'aprile del 1980 è la volta di un seminario di tecniche teatrali orientali; nel giugno dello stesso anno Ortelli organizza la mostra "I Longhi: una famiglia di architetti tra manierismo e barocco", portata poi l'anno successivo a Roma.
Nel 1992 inizia il suo incarico di assessore alla cultura di Varese.
È stato  presidente del premio letterario varesino Premio Chiara, istituendo il Premio Chiara alla carriera. Nonostante la malattia ha lavorato fino all'ultimo ai numerosi progetti in cui era impegnato tra i quali il citato Premio Chiara di cui era Presidente, la mostra di Domenico De Bernardi e altro.

Vernissage       Photo gallery  

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MOSTRA
28 settembre 2013 - 20 ottobre 2013
LEG*AMI DI TELA di Simona Moroni
                                                                                         Leg*ami di Tela

Simona Moroni nasce a Crema nel luglio 1975, studia moda, lavora nel settore per alcuni anni a Milano.
Sviluppa con interesse la passione per il disegno e la pittura già da alcuni anni.
La sua è un’arte che indaga il percorso della vita, evidenziandone il carattere prorompente: nell’irruenza “formale” traspare il mondo misterioso della sua arte e della sua pittura.
Riflettere sulle certezze, elaborare il dato estetico, documentare lo stato mentale nell’opera, è il compito che completa il suo «concetto creativo».
Ha realizzato collettive regionali e di respiro nazionale.
Nell’aprile 2013 è stata invitata a tenere un’importante personale al Museo Giuseppe Scalvini di Desio (MB).
Di recente alcuni progetti hanno visto l’ artista impegnata a Budapest alla Galleria Kertesz29.

Il segreto del gesto e la natura nel colore


Il culmine dell’opera di Simona Moroni è quando la materia si compone al gesto nell’impianto del colore. La natura ribelle si incarna nel corpo che dà avvio alla serie delle opere “sperimentali”, quasi in-formali.
L’opera, nel segreto della sua storia si “dipana”, ora amoreggiando con il tratto, poi, è senza riguardo, esplodendo per l’azione violenta dello spargimento del colore.
Talvolta la sottile estraneità nella forma, “valorizza l’invito alla consacrazione della cono-scenza” che porta alla penetrazione dell’opera, senza dolore, con gioia!
Questo il gesto segreto che il cultore dell’ar-te compie “avvicinando un’opera”. Mille volte domanda il pensiero, è omaggio all’opere o alla lezione dell’artista ?

                    
Vernissage             Photo gallery                 

                     
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EVENTO
18 luglio 2013





Rotary Club Varese in visita al museo Flaminio Bertoni
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EVENTO
13-14 luglio 2013

XXII Coppa dei Tre Laghi
Varese-Campo dei Fiori


Gara di regolarità riservate alle auto d'epoca.
Il museo Flaminio Bertoni premia con un coppa la prima vettura Citroën classificata.
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MOSTRA
15 giugno - 14 luglio 2013


"VARESE IN THE WORLD"

Allestita al Museo Flaminio Bertoni di Varese la mostra itinerante sui manifesti pubblicitari d'epoca delle industrie della provincia di Varese.
Mostra itinerante dedicata ai manifesti pubblicitari d'epoca delle industrie del territorio. Oltre cento le immagini, tratte dal volume "Varese in the World" pubblicato da Pietro Macchione Editore per l'Unione Industriali.
La mostra rimarrà allestita fino al 14 luglio, ultima tappa di un tour che ha già toccato diverse località della Provincia quali Busto Arsizio, Saronno e Gallarate.
Dopo la presentazione di "Varese in the World", volume dedicato ai manifesti pubblicitari d'epoca delle industrie del territorio, avvenuta lunedì 26 novembre 2012 durante la serata che si è tenuta presso le Ville Ponti, si è passati all’allestimento di una mostra fotografica che presenta le immagini più significative contenute nel volume. La mostra abbraccia idealmente tutta la provincia varesina. Le immagini forniscono una rappresentazione della fecondità del connubio tra Industria e Arte e delle varie espressioni creative che, anche nel campo della la pubblicità dei prodotti industriali, sono state declinate nel trascorre delle diverse stagioni artistiche che hanno attraversato il Novecento, dall'affacciarsi dell'Art Nouveau fino alla conclusione del cosiddetto boom economico.

    Vernissage      Inaugurazione         Photo gallery      
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MOSTRA
04 maggio - 02 giugno 2013
Ambrogio Pozzi
                      "Tra arte e design"

A quasi un anno dalla morte di Ambrogio Pozzi (1931 - 2012) il Liceo Artistico A. Frattini e il Museo Flaminio Bertoni propongono, all’interno del progetto espositivo Incontri, una mostra monografica del designer gallaratese con opere e oggetti provenienti dall’archivio dello stesso.
L’esposizione Ambrogio Pozzi tra arte e design
nasce dall’esigenza di rendere omaggio a una delle personalità di spicco del varesotto, designer di prestigio, il cui talento fu riconosciuto in tutto il mondo. Per l’occasione saranno esposte ceramiche artistiche, pezzi unici e produzioni seriali dal 1951 fino al 2011.
La rassegna, organizzata in una doppia sede, cercherà ,di mettere in evidenza le peculiarità e le tangenze del Pozzi designer e artista. Al Museo Bertoni, luogo già dedicato al design dell’autovettura, sarà esposta una selezione di oggetti rappresentativi del passaggio dal design funzionale della gute Form
a sperimentazioni postmoderniste vicine alle ricerche di Ettore Sottsass e Memphis: i Vasi antropomorfi (1955), la Brocfrigor (1956), la Forma TR 13 (1964) prodotti dalla Ceramica Franco Pozzi; la forma Duo (1967-1968) per Rosenthal, il Cono (1969-1970) per Pierre Cardin, le serie Enigma e Crack (1987) per ACR e molti altri. Presso lo Spazio Rossi, entro un percorso cronologico, i pezzi unici dialogheranno con la produzione seriale, in un gioco di rimandi formali e modelli presi dalla storia dell’arte. Un percorso che avrà come origine le ceramiche Omaggio a Picasso, Fontana e Martini (1951), il Totem idolo (1953) di stampo surrealista, fino alle serie di piatti dedicate alle emergenze ambientali, all’indagine delle forme della gestalt come Homage to Philip (2003) di Rosenthal e Profilo Diabolik (2009) di Rometti, per poi terminare con tutta la casistica delle Presenze, forme autonome in cui Pozzi ritorna a considerare profili biomorfi e amebici, fino al 2011. Un iter espositivo entro il quale la produzione della Ceramica Franco Pozzi sarà considerata in un’ottica diversa, non quella del design ma quella delle forme artistiche, in cui l’uso dell’ironia e il continuo rimando ai maestri del Novecento si palesano come il comun denominatore.

Vernissage      Photo gallery                  Official website


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MOSTRA FOTOGRAFICA
06 aprile - 27 aprile 2013
"Bolivia con la testa tra le nuvole"
scatti alla scoperta dell’altopiano boliviano

  
   Photo gallery                    Video  


"Milano-Sucre: 10000 km di distanza, 5 aerei presi, più di 30 ore di volo, da 120 a 2790 metri sul livello del mare e la manovra di atterraggio più difficile al mondo,
in mezzo alle imponenti montagne dell’altopiano boliviano.
Il nostro viaggio inizia qui, Sucre, capitale costituzionale della Bolivia, splendida città coloniale dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità e da qui proseguirà tutto in salita, fino a raggiungere i 5000 metri di altezza, dove il fiato diventa corto, il  cielo diventa più blu e le nuvole più nuvole…"

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